Con il termine telecomunicazioni si intende l’invio a distanza di informazioni tramite conduttori elettrici oppure onde radio.
Per informazione si intende, qualunque entità avente un dato significato (suoni, parole immagini, scritture ecc.).
Diversamente dai sistemi di comunicazione via cavo, che impegnano come supporto per il collegamento un ben preciso mezzo solido (il cavo), le comunicazioni radioelettriche si basano, usualmente, sull’emissione e sulla captazione di onde elettromagnetiche che si propagano in quel mezzo assai poco solido che è l’atmosfera.
La comunicazione in partenza, sotto forma di radiazione elettromagnetica, di norma si diffonde in modo più o meno omogeneo in tutte le direzioni e può essere bloccata da ostacoli, proprio per il fatto che non esiste un mezzo solido che la indirizzi esclusivamente al destinatario.
Da ciò deriva che:

  • Stabilire comunicazioni radioelettriche fra due o più punti non è sempre facile o possibile; inoltre una volta stabilita la comunicazione, non è detta che questa si mantenga nel tempo e nello spazio;
  • La captazione delle comunicazione può essere effettuata da chiunque sia “illuminato” dalla radiazione emessa dalla stazione trasmittente. E’ evidente che ciò può creare interferenze ad altre comunicazioni contemporanee che siano effettuate da altri impiegando radiazioni elettromagnetiche di caratteristiche esattamente (o quasi) uguali;

In conclusione, per il corretto e efficiente impiego delle comunicazioni radioelettriche si deve sempre tener conto di due fattori, il primo tecnico, ed il secondo di carattere legislativo e normativo, in alcuni casi, i due sono tra loro contrastanti.
Per onda elettromagnetica s’intende una oscillazione (o variazione o perturbazione) del campo elettrico e magnetico generato da un conduttore (antenna trasmittente) al quale è applicata una corrente elettrica variabile nel tempo.

Scarica il manuale completo di “Elementi di Telecomunicazioni”, cliccando sul link sottostante.

Elementi_di_telecomunicazioni-rev2-31-05-2011